domenica 4 marzo 2012

Scheuten file solari per la sospensione del pagamento per determinati soggetti

 Scheuten Solar opera in rapida crescita e dinamica solare fotovoltaica (PV) condizioni di mercato. Drammatica eccesso di offerta di moduli fotovoltaici standard nel mercato europeo nel corso degli ultimi 12 a 18 mesi ha portato ad un calo dei prezzi superiore al 50%. Di conseguenza, i margini sono stati sotto forte pressione per un periodo prolungato.

A causa di questa situazione di mercato, e il grande impatto finanziario negativo di alcuni contratti di fornitura onerosi nel suo portafoglio, la situazione finanziaria Scheuten Solar si è indebolito, nonostante le misure continue di riduzione dei costi. Dalla metà dello scorso anno, l'azienda ha fatto seri sforzi per attrarre investimenti da un'altra società PV a vivere questo periodo molto difficile nel settore. Purtroppo alla fine, questi negoziati non è riuscito.

A causa di tutti questi sviluppi sfortunati, Scheuten Solar sta ora entrando in una situazione in cui non può più servire i suoi creditori. Di conseguenza, Scheuten Solar ha presentato oggi la sospensione del pagamento per alcune entità solari.

Le attività di Glass Scheuten sono completamente separati e continuerà inalterata.

http://www.scheutensolar.it/company/news/scheuten-solar-files-for-suspension-of-payment-for-certain-entities 
Il produttore spagnolo di moduli fotovoltaici Solaria Energía y Medio Ambiente SA ha registrato una perdita netta di 24 milioni di euro nell’anno fiscale 2011, mentre nel 2010 l’azienda aveva fatto registrare un risultato netto positivo di 6,5 milioni di eu

Il produttore spagnolo di moduli fotovoltaici Solaria Energía y Medio Ambiente SA ha registrato una perdita netta di 24 milioni di euro nell’anno fiscale 2011, mentre nel 2010 l’azienda aveva fatto registrare un risultato netto positivo di 6,5 milioni di euro.
Le vendite ammontano a 121 milioni di euro, con una perdita del 25 per cento rispetto al risultato di 161 milioni di euro del 2010.
Secondo quanto comunicato da Solaria, le vendite di moduli sono calate del 53 per cento rispetto al 2011 a causa della forte discesa dei prezzi e alle modifiche introdotte nelle legislazioni sul fotovoltaico in Germania e Spagna.

Fonte: Photon
ro.
Le vendite ammontano a 121 milioni di euro, con una perdita del 25 per cento rispetto al risultato di 161 milioni di euro del 2010.
Secondo quanto comunicato da Solaria, le vendite di moduli sono calate del 53 per cento rispetto al 2011 a causa della forte discesa dei prezzi e alle modifiche introdotte nelle legislazioni sul fotovoltaico in Germania e Spagna.

Fonte: Photon



Il produttore spagnolo di moduli fotovoltaici Solaria Energía y Medio Ambiente SA ha registrato una perdita netta di 24 milioni di euro nell’anno fiscale 2011, mentre nel 2010 l’azienda aveva fatto registrare un risultato netto positivo di 6,5 milioni di euro.
Le vendite ammontano a 121 milioni di euro, con una perdita del 25 per cento rispetto al risultato di 161 milioni di euro del 2010.
Secondo quanto comunicato da Solaria, le vendite di moduli sono calate del 53 per cento rispetto al 2011 a causa della forte discesa dei prezzi e alle modifiche introdotte nelle legislazioni sul fotovoltaico in Germania e Spagna.

Fo
Il produttore spagnolo di moduli fotovoltaici Solaria Energía y Medio Ambiente SA ha registrato una perdita netta di 24 milioni di euro nell’anno fiscale 2011, mentre nel 2010 l’azienda aveva fatto registrare un risultato netto positivo di 6,5 milioni di euro.
Le vendite ammontano a 121 milioni di euro, con una perdita del 25 per cento rispetto al risultato di 161 milioni di euro del 2010.
Secondo quanto comunicato da Solaria, le vendite di moduli sono calate del 53 per cento rispetto al 2011 a causa della forte discesa dei prezzi e alle modifiche introdotte nelle legislazioni sul fotovoltaico in Germania e Spagna.

Fonte: Photon
nte: Photon
Il produttore spagnolo di moduli fotovoltaici Solaria Energía y Medio Ambiente SA ha registrato una perdita netta di 24 milioni di euro nell’anno fiscale 2011, mentre nel 2010 l’azienda aveva fatto registrare un risultato netto positivo di 6,5 milioni di euro.
Le vendite ammontano a 121 milioni di euro, con una perdita del 25 per cento rispetto al risultato di 161 milioni di euro del 2010.
Secondo quanto comunicato da Solaria, le vendite di moduli sono calate del 53 per cento rispetto al 2011 a causa della forte discesa dei prezzi e alle modifiche introdotte nelle legislazioni sul fotovoltaico in Germania e Spagna.

Fonte: Photon

domenica 26 febbraio 2012

Fotovoltaico anche senza consenso del comune

La realizzazione di un impianto per la produzione di energia da fonti rinnovabili non necessita del consenso preventivo da parte del Comune interessato. Si è espresso in questo senso il TAR della Puglia.
Secondo i giudici amministrativi, in base alle linee guida contenute nel Dm 10 settembre 2010, che ha attuato il D.lgs 387/2003, il procedimento di autorizzazione unica non può essere condizionato da un atto di assenso o di gradimento del comune interessato dalla realizzazione dell’impianto.
Il Tribunale Amministrativo ha inoltre affermato che il parere del Comune deve essere espresso in Conferenza di Servizi.
In caso di assenza del Comune, o di mancata espressione della volontà dell’amministrazione da parte del suo rappresentante durante i lavori della Conferenza, l’assenso si considera acquisito.

Il GSE lancia l’iniziativa “Energie per il sociale”

GSE - Gestore Servizi Energetici
GSE - Gestore Servizi Energetici

Si chiama “GSE. Energie per il sociale”, l’ultima iniziativa promossa dal GSE (Gestore Servizi Energetici) incentrata sull’installazione di impianti fotovoltaici presso associazioni, istituzioni no profit, enti e fondazioni.
Il nuovo obiettivo del Gestore Servizi Energetici (GSE), è quello di favorire l’installazione di impianti fotovoltaici su strutture impegnate nel mondo del sociale: istituzioni no profit, enti, associazioni e fondazioni. Per raggiungerlo, il GSE ha lanciato l’iniziativa “GSE. Energie per il sociale”, con la collaborazione di alcune imprese che aderiscono a CORRENTE.
Quest’ultimo è un portale del Gse, creato nato per incentivare l’aggregazione tra le aziende impegnate nel settore energetico in Iitalia. “GSE. Energie per il sociale”, è un progetto importante dunque per creare un partenariato di qualità fra le organizzazioni del mondo del sociale e le industrie del settore delle energie rinnovabili.
Inoltre, all’interno dell’iniziativa, anche il progetto di creare dei corsi di formazione per gli ospiti delle comunità beneficiarie, con l’obiettivo di promuovere nuove professionalità. Il programma è stato inaugurato attraverso la sigla al primo protocollo d’intesa da parte del GSE, dell’Onlus Gruppo di Betania, una struttura che accoglie famiglie, adolescenti e giovani con problemi familiari e sociali, e di Kinexia, società impegnata nei settori ambientali, dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili.
Il primo intervento rientrante nel nuovo progetto, sarà l’installazione di un impianto fotovoltaico da 20 kW e di un impianto solare termico da 13 m2. Emilio Cremona, presidente del GSE, ha così commentato l’iniziativa: “Siamo onorati che questo nostro progetto di responsabilità sociale abbia ottenuto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e il patrocinio della Presidenza del Senato, della Presidenza della Camera dei Deputati e del Ministero dell’Economia e delle Finanze”. Nando Pasquali, amministratore delegato, ha continuato affermando che “ questo è solo il primo dei protocolli d’intesa che ci avviamo a firmare con le Aziende protagoniste del settore energetico nazionale.”

venerdì 27 gennaio 2012

Stop agli aiuti al fotovoltaico per i terreni agricoli

Esclusi dal beneficio della tariffa incentivante gli impianti fotovoltaici, per la produzione di energia elettrica, collocati a terra. Lo prevede la bozza di decreto legge sulle liberalizzazioni in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. La norma rende di fatto assolutamente non convenienti gli impianti con moduli collocati a terra in aree agricole, in quanto la tariffa incentivante erogata ai sensi del Dlgs 3 marzo 2011 n. 28, rappresenta di norma circa tre quarti del ricavo complessivo. Rimane fermo invece il beneficio per i pannelli collocati sui tetti come in precedenza.
Relativamente agli impianti in corso di realizzazione, l'applicazione della tariffa incentivante è salva se l'impianto ha ottenuto il titolo abilitativo entro la data di entrata in vigore del decreto legge. Sono ammessi al beneficio anche coloro che alla stessa data abbiano presentato domanda per il conseguimento del titolo abilitativo, a condizione che l'impianto entri in funzione entro un anno dalla entrata in vigore dal provvedimento sulle liberalizzazioni. Per titolo abilitativo si intende l'autorizzazione "unica" (Dia o Scia) rilasciata dal Comune o dalla Provincia a seconda dei casi, ai sensi del Dlgs 387/2003 ( si può trattare della Dia o Scia).
La norma prevede che rimangono agevolati gli impianti fotovoltaici costruiti a copertura di serre di produzione agricola. Se i pannelli costituiscono infatti elementi costruttivi delle serre si applica la tariffa incentivante prevista per gli impianti realizzati sugli edifici. In questo caso tuttavia la norma pone l'obbligo che le serre presentino un rapporto di proiezione al suolo della superficie coperta dai pannelli fotovoltaici non superiore alla metà della superficie totale della serra stessa.
In sostanza le serra deve poter ricevere almeno il 50 per cento di luce per consentire la produzione di vegetali. La possibilità di esercitare la coltivazione sotto la serra è un'esigenza anche fiscale in quanto la produzione di energia rientra nel reddito agrario se il fatturato della attività agricola supera i ricavi della vendita di energia esclusa la tariffa incentivante (agenzia delle Entrate, circolare n. 32/209). Pertanto è necessario che venga svolto sotto la serra l'esercizio della attività agricola.
La norma provvede infine alla abrogazione di alcune disposizioni contenute nell'articolo 10 del Dlgs 28/2011 che regolano la produzione di energia da fonti fotovoltaiche in pieno campo. Vengono infatti abolite alcune disposizioni che riguardavano la collocazione degli impianti a terra quali ad esempio quella che obbligava il titolare dell'impianto a non impiegare più del 10% per cento della superficie di terreno posseduta.
Il taglio della tariffa incentivante per gli impianti a terra risponde a due esigenze: da un lato il risparmio di incentivi da parte del GSE e dall'altro l'opportunità di non sottrarre troppo terreno alle coltivazioni agricole.



fonte:  http://www.ilsole24ore.com